querule

giacobine è bello!

13 settembre 2005

a.



h.


 a. ha otto anni e un malanno per ogni anno d'età. la mattina la passa a disegnare con i pennarelli: automobili dai colori improbabili, gialle, arancioni, verde squillante, mentre sulla sua testa volano i giochi lanciati per aria da quell'uragano che causano gli altri bambini messi insieme. a pranzo è seduto di fronte a me. mi tira i calcetti e aspetta con un sorriso disarmante e sdentato che gli acchiappi un piedino per vendetta. quando accade ride come un pazzo, quasi da dimenticarsi di finire il pranzo. quando a. se ne va è guarito del tutto ma nulla potrà fermare il vento incessante del deserto. certo non sarà una tenda fatta di stracci a impedire di diventare sordo come tutti gli altri.


i.come tutti gli altri non ha mai visto il mare e da allora è amore a prima vista. il mare gli ingenera una buffissima tendenza anfibia e finiamo per ritrovarlo sempre con la testa sotto l'acqua. quando scoppia un temporale rimane terrorizzato, come tutti gli altri, ma non appena avverte lo scrosciare della pioggia è il primo a scappare in cortile e a ballare di gioia, spalancando la bocca e bevendone il più possibile.


h.ha otto anni. o così gli hanno detto di riferire. altrimenti niente viaggio in europa, chè i minori di otto anni non potrebbero. h.ci dice di avere otto anni e ha il viso di un bimbo di sei e le gambette di un bimbo di quattro. per lui tre piatti di pastasciutta a pasto, ogni giorno. e guai a dimenticarsene uno. 

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