querule

giacobine è bello!

28 giugno 2005

aridatece ellen

leggo qui che è imminente l'arrivo dell'immaginifico The L word sui teleschermi di noi umili mortali senza tv satellitare. uhhhh. nientemeno!

nel corso di questo inverno mi è capitato di vedere molte puntate della seconda serie scaricate dalla rete dalla onnivora-malata-di-tvserials che ho la fortuna/sfortuna di frequentare più del dovuto (mia querulissima amica) e la sensazione era stata, come già detto da altri, di trovarsi di fronte a una specie di melrose place con protagoniste delle creature divine, bellissime e assolutamente lesbiche: nel senso che frequentano solo lesbiche, abitano con altre lesbiche, vanno solo a feste lesbiche, seguono concerti di gruppi femminili e/o lesbici (vedi l'apparizione delle organ sul set di lavoro della bella shane, in una delle puntate) mangiano solo cibo lesbico cagano solo in toilette per lesbiche etc etc..
non che sia improbabile condurre una vita di questo tipo. esperienze personali, come convivenze con coinquilini gay, me l'hanno ampiamente dimostrato.
è la beltade e l'iperfemminilità sbandierata da TUTTE le personaggine in questione che lascia un po' di stucco. perchè se da un lato si ringrazia la stessa rose troche, regista del telefilm, di averci risparmiato le bruttissime da lesboghetto con cui ci ha già torturati nel suo film più famoso (il paueroso go fish!-da una giovanissima piùquerula definito a suo tempo "un film spaventapassere") dall'altro lato ci porta in un mondo talmente patinato da sembrarci ridicolo.
perchè le femme in giro ci sono, ma hanno bisogno di qualche segnale distintivo per poter essere accettate in un qualsiasi circolo o club gay... tipo essere in compagnia della fidanzata/amante/amica mascolina e/o ultrapoliticizzata (a scelta. se non è uoma è lesboabbestia :)
se è così, sei accettata.
su che basi affermo questo?
provate a vestirvi carine e andate a un appuntamento lesbiano della vostra città, meglio se con un'amica altrettanto carina: nessuno capterà le vostre onde gay (che bello servirmi di questo mirabolante vocabolario!), perchè nessuno vi noterà.
a me è capitato: antagonismo gay, aperitivo del giovedì sera, atlantide di porta santo stefano, bologna. io e la mia ex ragazza belline come non mai siamo state tampinate esclusivamente da esemplari di sesso maschile (il pubblico dell'atlantide è piuttosto vario) mentre le nostre amiche-colleghe lesbucce ci hanno squadrato immediatamente come le solite etero imbucate nel locale a far le amiche dei gay (ricordo che maupin nei suoi libri parlava di frociare...). snobbate e anche spintonate, nella calca. a più riprese.
questo è l'orgoglio gay :)
detto questo la gioia più grande è invece constatare che queste stesse lesboguerriere si stiano appassionando a The L word, un telefilm che rischia davvero di diventare un culto, nella sua bruttezza disarmante.
ma allora?
allora il pubblico omosessuale si merita questo. si merita di rimanere ghettizzato nei suoi spazi, per potersi "riconoscere" e sentirsi al sicuro.
si merita di continuare a sognare realtà irraggiungibili, come una società composta di sole donne, meravigliose, e lesbiche.

3 commentini:

At 6:15 PM, Anonymous gomitolo ha detto...

devo ricordarmi di mandare il link a questo -sacrosanto- post a un paio (?) di persone. grandissima.

 
At 11:25 AM, Blogger più querula ha detto...

grazie, troppo buono

 
At 5:45 PM, Anonymous Anonimo ha detto...

guarda... giust'appunto si scambiava qualche opinione in merito proprio qui:
http://randagiamente.splinder.com/post/5890978

stessa situazione capitata a me, in più occasioni, tanto da farmi totalmente abbandonare anche la frequentazione una tantum di certi ghetti...

 

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